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30 Aprile 2012

Crisi: Cisl 1 Maggio in Sardegna non é festa

1 maggio: nell'isola festa del lavoro che non c'e' Mobilitazioni e proteste Cgil-Cisl-Uil dal nord al sud

La festa del lavoro che non c'e' o che si rischia di perdere. E cosi' il Primo Maggio e' giorno di mobilitazione dal nord al sud. Cgil, Cisl e Uil manifestano in uno dei luoghi simbolo della crisi del sassarese, la spiaggia di Fiumesanto antistante la centrale termoelettrica E.On. dopo l'intenzione dell'azienda di non costruire il quinto gruppo a carbone. Mentre nel Sulcis i dipendenti di societa' in crisi chiedono certezze al Governo per il loro futuro. A Cagliari manifestazione, invece, davanti all'Assessorato del Lavoro per sollecitare il pagamento degli ammortizzatori sociali.
''Un Primo Maggio 2012 di disoccupazione, soprattutto giovanile, di precarieta' e di crisi delle imprese. Una situazione senza precedenti, per la sua drammaticita', negli ultimi 64 anni di autonomia speciale''. Lo sostiene il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, secondo il quale la giornata di martedi' non puo' essere considerata una festa, vista la gravissima crisi che attanaglia l'isola: ''103 mila persone costrette a utilizzare gli ammortizzatori sociali, 50 mila giovani senza alcuna esperienza lavorativa, tasso di disoccupazione medio annuo al 14%''.