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26 Ottobre 2012

L’ora solare torna: possiamo farne a meno?

Lo spostamento delle lancette causa problemi, soprattutto ai bambini. Il Codacons chiede :"ora legale tutto l'anno"

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre torna l’ora solare. Alle ore 03.00 dovremo spostare un’ora indietro le lancette degli orologi. L’ora legale tornerà il 30 marzo 2013. Lo spostamento ci è costato un bel vantaggio economico. Secondo quanto rilevato da Terna, durante il periodo di ora legale, iniziato il 25 marzo 2012, l’Italia ha risparmiato complessivamente circa 613 milioni di kilowattora (647 milioni di kWh il minor consumo del 2011), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di 205.000 famiglie. 102 MILIONI DI EURO IN ENERGIA – Nei mesi di aprile e ottobre – i dati li riporta l’agenzia Italpress – si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. In termini di costi, l’Italia – riprendiamo ancora da Italpress – ha risparmiato con l’ora legale circa 102 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 16,65 centesimi di euro al netto delle imposte.

AD OTTOBRE I MAGGIORI VANTAGGI – Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 129 milioni di kWh, a maggio di 81 milioni di kWh, a giugno di 34 milioni di kWh, a luglio di 34 milioni di kWh, ad agosto di 33 milioni di kWh, a settembre di circa 85 milioni di kWh e ad ottobre di 161 milioni di kWh. Nel 2011 il risparmio è stato pari a 91 milioni di euro poichè il costo medio di 1 kilowattora era di 14,06 centesimi di euro. Dal 2004 al 2012 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5,6 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 800 milioni di euro.

IL CODACONS: “ORA LEGALE TUTTO L’ANNO” – Il risparmio piace molto alle associazioni dei consumatori. Il codacons ribadisce la proposta di “eliminare” l’ora solare e far valere quella legale tutto l’anno. Secondo alcuni studiosi americani – fa sapere l’associazione dei consumatori (lo riporta l’agenzia giornalistica Agi) – lo sfasamento di un’ora determinerà, in un bambino su due, disturbi del sonno. E risintonizzare i ritmi biologici determina un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti. Secondo una ricerca effettuata dall’associazione nel 2008, l’iniziativa sarebbe condivisa dall’80% degli italiani, stufi dei continui cambi tra ora solare e ora legale. “In tal modo – afferma il Codacons – si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire però il costo economico e il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie. Inoltre nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio. Ricordiamo che in farmacia aumentano anche le vendite di prodotti contro il jetlag”.