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21 Dicembre 2012

Lolli, il labrador che aiuta i bimbi in ospedale

Lolli, il labrador che aiuta i bimbi in ospedale. All'ospedale San Matteo di Pavia la prima "terapia assistita con animale"

Si chiama Lolli ed è uno splendido esemplare di Labrador che, come riporta il quotidiano "La Provincia pavese", la clinica di chirurgia pediatrica dell’ospedale San Matteo di Pavia ha ingaggiato per realizzare un progetto di “terapia assistita con animale”. Abbracciare un cane per 15 minuti ridurrebbe, infatti, di ben quattro volte il dolore post operatorio in un bambino. L’idea è quella di favorire il benessere dei piccoli pazienti ricoverati in ospedale facendoli interagire con animali che sono stati appositamente addestrati per sollecitarli a giocare.

L’iniziativa, approvata dal comitato etico della fondazione e dell’Università, vede la partecipazione di un team di esperti tra neuropsichiatri, addestratori di cani, infermieri ed è coordinato dal primario della clinica Gloria Pelizzo. Si dovrebbe iniziare il prossimo gennaio, ma Lolli ha già cominciato a familiarizzare con la clinica in giorni e orari concordati. L’animale viene introdotto in una stanza appositamente dedicata a questo tipo di terapia dopo che le sue zampe vengono pulite con delle salviettine all’ingresso e all’uscita del reparto.

Questo tipo di terapia, ha spiegato il primario Pelizzo al giornale, era già stato utilizzato nella prevenzione della crisi acuta e nei bambini con disturbi psicotici, ma si vorrebbe tentare di estenderla anche a tutti quei bambini che sono costretti a frequenti ricoveri in ospedale per delle patologie invalidanti.

I cani coinvolti nel progetto sono selezionati e controllati dal dipartimento di Scienze Veterinarie dell’ università degli studi di Milano e avranno il compito di giocare con i piccoli pazienti aiutandoli a vivere con meno ansia e paura la loro degenza in ospedale.