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28 Dicembre 2012

Istituto superiore sanità boccia le sigarette

I medici: possono riattivare l'abitudine al fumo, devono essere considerate farmaci. Istituto superiore sanità boccia le sigarette

Sono state uno dei regali più gettonati del Natale, negli uffici ne spuntano sempre di più giorno dopo giorno, ma l’Istituto superiore di sanità le ha bocciate con una severa relazione inviata al ministro della Salute, Renato Balduzzi. Sono le sigarette elettroniche alla nicotina, i dispositivi che simulano le tradizionali bionde con la promessa di aiutare a smettere di fumare senza danni per la salute.
“Le sigarette elettroniche con nicotina – si legge nella relazione dell’Istituto superiore di sanità – sollevano preoccupazioni per la salute pubblica. Potrebbero rappresentare un rischio di iniziazione al fumo convenzionale a base di tabacco e di potenziale dipendenza. Rischio notevole soprattutto per i giovani considerando la facilità di reperimento su internet”. Un parere che non lascia dubbi quindi, l’unico vantaggio riconosciuto ai dispositivi elettronici è quello di ridurre i danni del fumo passivo, perché emettono vapore e non funzionano con la combustione.
Nella relazione inoltre si suggerisce che non esistendo “evidenza scientifica sufficiente a stabilire la sicurezza e l’efficacia come metodo per la dissuefazione, andrebbero regolamentate come dispositivi medici o prodotti farmaceutici e non come prodotti del tabacco”. Medicine vere e proprie dunque, esattamente come sono considerate in altri paesi come Belgio, Germania, Austria, Portogallo e Svezia, mentre in Australia, Norvegia e Canada sono vietate del tutto.
Questo stop alle sigarette elettroniche, che tra i clienti già conquistati e quelli che in un sondaggio Doxa hanno affermato di volerle provare, hanno un mercato di oltre due milioni di persone, arriva dopo le dichiarazioni negative dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, che le considera addirittura un sistema per “sabotare le strategie messe in atto contro il tabacco”.
Il parere consegnato a Balduzzi contiene infine un’indicazione in linea con una proposta formalizzata la scorsa settimana dall’Unione europea, quella di obbligare i produttori a contrassegnare le confezioni di elettroniche alla nicotina con espliciti avvisi di rischi per la salute. “Non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i giovani. Si ritiene opportuno che gli effetti dannosi siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione”.