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4 Novembre 2013

L'innovazione della Scuola

L innovazione della scuola. Perche' la scuola necessita del mondo digitale?

L'evoluzione digitale, attraversa il campo della comunicazione contaminando i linguaggi tradizionali con nuove forme ed espressioni(VERBALE,GESTUALE,ICONOGRAFICO) in particolare tra i giovani e soprattutto condiziona i cosiddetti “nativi digitali” che nascendo in quest’era sono culturalmente pervasi.

Questa premessa,segue un quesito a seguito del quale svilupperemo i contenuti per questo articolo di natura attuale.

COSA SI INTENDE PER “DIGITAL DIVIDE”?

La tecnologia non rappresenta la fine degli insegnanti ma il progresso digitale che cambia l’assetto della comunicazione stessa determina dei forti ritardi nelle scuole ove si ha una grossa difficoltà nell’abbandonare la didattica tradizionale che usa prevalentemente un mono e arroccato linguaggio e ruota attorno ai libri. Questo ritardo impedisce di prendere coscienza dell'ulteriore distanza che si sta generando da parte degli alunni, nei confronti di un sistema formativo che ignora la loro dimensione culturale ed esistenziale di “nativi digitali”.

La realtà intergenerazionale merita da parte dei docenti e una piu’ attenta riflessione e considerazione pratica al fine di ridurre i divari culturali,sviluppandone di nuovi anche perché il tutto sta regredendo ai nostri tempi con una dispersione scolastica ed un effettivo abbandono agli studi da parte di molti giovani. In una recente indagine dell'INDIRE (a cura di Leonardo Tosi), realizzata su un campione di scuole di ogni ordine e grado, la lezione frontale risulta di gran lunga il metodo didattico più usato (76,2 %) rispetto ad altre forme di lezione (lavori di gruppo, “peer education”, percorsi individualizzati, didattica in laboratorio, ecc.) . Nell'era digitale è possibile cogliere una grande opportunità per rigenerare il nostro sistema di istruzione che, valorizzando abilità e capacità dei nativi digitali nell’uso e nella gestione di dispositivi multimediali, ricollochi gli studenti al centro del processo di insegnamento-apprendimento. Inoltre viene offerta l’occasione di osservare e di scrutare interessi, competenze e motivazioni dei ragazzi, ma anche usi e abusi, impropri e frequentissimi. Infatti i nostri giovanissimi sono abili a usare questi strumenti per navigare da soli, ma troppo spesso vagano nel modo della rete in modalità autonoma senza avere alcuna consapevolezza sulla direzione da prendere(diritti digitali).

La tecnologia dà la possibilità di imparare in qualsiasi istante e senza confini di spazio. Allora perché non pensare a tutti noi come educatori?

Finché non si uscirà dagli schemi dell’educazione e formazione classica che stentano a emergere a causa della struttura antiquata del sistema scolastico italiano che è effettivamente ancora molto distante dai nostri alunni, dalle loro esigenze formative e, principalmente, dal loro futuro.

Redazione web: Mariazzurra Lai