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7 Giugno 2010

In Italia più stranieri

In Italia 60,3 milioni i residenti . Cresce la quota di stranieri: è il 7%

La popolazione residente in Italia ha raggiunto quota 60.340.328 persone: l'incremento di 295.260 unità (+0,5%) rispetto alla fine del 2008 è dovuto, secondo l'Istat, alle migrazioni dall'estero, dato che il saldo naturale (differenza tra nati e morti) risulta positivo soltanto nelle regioni del Sud. La quota di stranieri sulla popolazione totale è pari al 7%, in crescita rispetto al 2008 (quando gli stranieri erano 6,5 ogni 100 residenti).
In Italia 60,3 milioni i residenti

Crescono le città del nord
Le famiglie anagrafiche sono 24 milioni e 905 mila, con un numero medio di 2,4 componenti per famiglia. Tutti i grandi comuni del Nord e del Centro, con la sola eccezione di Verona, si presentano in crescita rispetto al 2008, e in particolare Milano (+9,1%), Firenze (+8,8%) e Roma (+7,1%). Al sud la situazione è opposta: i grandi comuni del Mezzogiorno presentano un decremento di popolazione. Tra questi il più sostenuto si verifica a Palermo, che segna -5,1%.

Nascite e cittadini stranieri
I dati pubblicati dall'Istituto di Statistica nel "Bilancio demografico nazionale 2009" evidenziano anche, rispetto al 2008, una "contenuta diminuzione delle nascite, la significativa diminuzione delle migrazioni dall'estero e la flessione dei trasferimenti di residenza interni". Nel 2009 sono nati 568.857 bambini, l'1,4% in meno rispetto al dato del 2008. Calano le migrazioni dall'estero, ma aumenta la quota di stranieri sulla popolazione totale: l'anno scorso sono state iscritte all'anagrafe 442.940 persone straniere, un numero inferiore di più di 90mila unità rispetto a quello del 2008. La quota di stranieri sul totale dei residenti, tuttavia, è pari al 7%, in crescita rispetto al 2008 (6,5%), con un'incidenza molto più elevata in tutto il Centro-Nord (rispettivamente 9,8% e 9,3% nel Nord-est e nel Nord-ovest, e 9% nel Centro), rispetto al Mezzogiorno, dove la quota di stranieri residenti è solo del 2,7%.

Al Nord, un neonato su cinque è figlio di stranieri: i bambini nati da genitori non italiani rappresentano circa il 20% sul totale delle nascite, nelle regioni del Centro il 15% mentre nel Mezzogiorno soltanto il 3,6%. Con l'aumento di stranieri che vivono in Italia, l'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati della popolazione residente è passata da 9 mila nati nel 1995 a più di 77 mila nel 2009.

Meno migrazioni interne
Scendono anche i trasferimenti di residenza interni, che hanno coinvolto circa 1.350.000 persone, 100mila unità in meno rispetto al 2008. Il flusso migratorio interno, secondo l'Istat, segue "un modello ormai consolidato, con uno spostamento di popolazione dalle regioni del Mezzogiorno (tranne l'Abruzzo) a quelle del Nord e del Centro. Le migrazioni interne - rileva ancora l'istituto - sono dovute anche agli stranieri residenti nel nostro Paese, che seguono una direttrice simile a quella delle migrazioni degli italiani, ma presentano una maggior propensione alla mobilità".