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6 Dicembre 2010

Se lo squalo ti rovina le vacanze

Se lo squalo ti rovina le vacanze. Federconsumatori: decisiva la Farnesina

Tempo di vacanze sul Mar Rosso, ma a Sharm el Sheik è spuntato uno squalo a guastare la festa. Dopo l'aggressione a tre turisti russi e l'uccisione di una donna tedesca che faceva snorkelling, ora le acque del parco marittimo di Ras Mohamed sono state chiuse alla balneazione. Un danno notevole per l'economia egiziana, dato che il comparto turistico è il più trainante del Paese e soprattutto dopo che le autorità si erano poste il raggiungimento del traguardo di 14 milioni di turisti per il 2010 e una crescita del 18% dopo la crisi economica del 2008.

Come biasimare dunque un turista in procinto di partire che si vede sfumare la maggior attrattiva della propria vacanza sotto il naso a causa di uno squalo assassino? Insomma: alberghi da favola, sole, caldo ma niente mare. Un po' come andare a Cortina ma non poter sciare per ragioni di sicurezza.

E' ancora presto per gridare al fuggi fuggi o al boom di disdette per Sharm el Sheik, quel che è certo è che qualcuno il pensiero però potrebbe farcelo. E se di disdetta si parla, allora bisogna considerare che la quota di partecipazione al viaggio è stata versata e si rischia di perdere tutto o pagare penali. Un aiuto in tal senso arriva dal vice presidente di Federconsumatori, Mauro Zanini, che per l'associazione si occupa di turismo: "Chi non volesse partire in seguito a quanto è successo in Egitto deve auspicare che la Farnesina applichi lo sconsiglio sulla meta in questione - spiega Zanini - Così facendo basterebbe inviare una raccomandata all'agenzia di viaggio e poi al tour operator in cui si indica la propria volontà a non partire".

Insomma prima di disfare le valigie e recarsi in posta con il piede di guerra, magari è meglio sperare che lo squalo venga pescato al più presto. Predatore braccato e vacanze al sicuro.