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14 Marzo 2011

Giuseppe Ayala in Chi Ha Paura Muore

In scena Giuseppe Ayala e Angela Tuccia a Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano con uno spettacolo senza precedenti

Giuseppe Ayala in “Chi Ha Paura Muore Ogni Giorno”. I miei anni con Falcone e Borsellino tratto dall'omonimo libro edito da Mondadori. In scena Giuseppe Ayala e Angela Tuccia Testi di Giuseppe Ayala con il contributo di Ennio Speranza. Musiche Roberto Colavalle & Matteo Cremolini I Luci PIietro Sperduti. Proiezioni Alessia Sambrini Collaborazione al progetto Massimo NataleDirezione artistica e produzione Gabriele Guidi Dopo quasi vent’anni dal drammatico 1992 - che ha visto la tragica scomparsa di GiovanniFalcone e Paolo Borsellino - Giuseppe Ayala ha deciso di raccontare la sua verità, mettendosi alla prova con un nuovo mezzo comunicativo: il teatro.La storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco di Falcone e Borsellino(con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia),danno vita ad un “incontro-spettacolo” che pone l’attenzione sulla Sicilia, su Cosa Nostra, sulla politica e la giustizia italiana di allora… come di oggi.E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di molte speranze deluse e tanti luoghicomuni, primo fra i quali che “le stragi fermarono il pool anti-mafia”.“Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra; noi fummo fermati dapezzi delle istituzioni, dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo”. (Giuseppe Ayala)NOTE SULLO SPETTACOLOIn scena un grande albero di Magnolia, simbolo palermitano della lotta alla mafia. Coadiuvato da musiche originali e dalla proiezione di filmati storici - grazie al contributo di “Rai Trade” – lo spettacolo è idealmente diviso in 3 sezioni: la prima, dedicata ai giudici Falcone e Borsellino e al loro rapporto con Ayala. Per anni condivisero momenti difficili, drammatici ma entusiasmanti allo stesso tempo; un legame cementato dal trascorrere del tempo lavorando fianco a fianco, ma anche dai viaggi e dalle serate trascorse assieme… fino alla loro tragica scomparsa. Nella seconda parte “rivive” in parte lo storico maxiprocesso del quale Ayala fu pubblico ministero.Considerata la prima, grande reazione dello Stato a Cosa Nostra, si svolse in un aula bunkercostruita appositamente. Il processo terminò dopo quasi due anni, il 16 dicembre 1987. Perleggere interamente la sentenza servì più di un'ora: 2.665 anni di condanne al carcerevennero divisi fra i 360 colpevoli, senza includere gli ergastoli comminati ai 19 boss principali.Durante l’ultima sezione dello spettacolo, il pubblico diventa protagonista. Ayala scende inplatea: risponde alle domande, tutte; senza vincoli o argomenti tabù; osserva gli spettatori, illoro stato d’animo, le reazioni, sedendosi in mezzo a loro, come uno di loro.Del resto, a chi gli ha domandato per anni se si fosse mai sentito un eroe, ha sempre risposto:“Sono solo una persona, come tutti gli altri”. GIUSEPPE AYALA Sintony ti regala i biglietti 070.666300 info e ticket: www.laviadelcollegio.com