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13 Aprile 2011

Operaio morto alla Saras, Pm ordina sequestro

Operaio morto alla Saras, Pm ordina sequestro impianto

Il sostituto procuratore Emanuele Secci, titolare dell'indagine aperta dopo la morte in ospedale dell'operaio siciliano Pierpaolo Pulvirenti, di 23 anni, ha disposto il sequestro del settore dell'impianto della Saras di Sarroch sul quale stava lavorando quando e' rimasto intossicato dalle esalazioni tossiche, sembra ossido di zolfo. In serata il magistrato effettuera' un sopralluogo. Gia' ascoltati dai carabinieri alcuni colleghi della vittima per cercare di ricostruire la dinamica del fatto.Nel frattempo, sono stabili ma in miglioramento le condizioni degli altri due feriti.(ANSA).

«La Saras è un'azienda pericolosa, perchè non rispetta le norme di sicurezza e i lavoratori addetti alla manutenzione sono permanentemente a rischio. Non è accettabile morire lavorando». La denuncia arriva dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che annuncia che anche nel caso di Pierpaolo Pulvirenti, 23 anni, di Catania, morto dopo ore di agonia in rianimazione, il sindacato chiederà di costituirsi parte civile, come ha fatto per le tre vittime di due anni fa.

La reazione dei sindacati alla morte del giovane operaio siciliano, è stata immediata: un giorno di sciopero nello stabilimento di Sarroch e cancelli bloccati per maestranze e dirigenti. Un grande mazzo di fiori posato di fronte ai tornelli che venivano tutti i giorni attraversati da Pulvirenti suscita una commozione che fa crescere la rabbia per la nuova morte e per un bilancio che poteva essere ancora più grave.
Gabriele Serrano, di 23 anni, di Augusta, è ricoverato nel Reparto Rianimazione dell'ospedale Brotzu per aver respirato idrogeno solforato come Pulvirenti, ma le sue condizioni stanno migliorando. Non desta preoccupazioni, invece, lo stato di Luigi Catania, di 42 anni, di Siracusa, che si è fratturato una gamba cadendo da una scala mentre cercava di prestare soccorso ai compagni di lavoro ed è ora ricoverato nell'ospedale Marino di Cagliari.
I tre operai siciliani erano impegnati nei lavori di manutenzione straordinaria dell'impianto Dea3, assegnati a una impresa d'appalto esterna, la Sar Service di Catania. L'impianto è stato messo sotto sequestro dal pubblico ministero Emanuele Secci, lo stesso magistrato che due anni fa ha diretto le indagini sull'incidente che provocò la morte di Bruno Muntoni, Luigi Solinas e Daniele Melis, asfissiati dal gas fuoriuscito da una cisterna che doveva essere bonificata. I parenti di Pulvirenti sono stati portati in Sardegna con un aereo privato messo a disposizione dalla famiglia Moratti e nell'isola è giunto anche il vicepresidente Angelo Moratti.

La nuova morte bianca ha scatenato l'opposizione in Consiglio regionale che sostiene è ancora colpevolmente inattuata la legge approvata da quasi tre anni, all'unanimità, in materia di sicurezza sul lavoro. La legge prevedeva il miglioramento e il potenziamento dei controlli, oltre al coordinamento delle autorità preposte alle attività di prevenzione e controllo. «Gli assessori non possono dire di non sapere che la legge sulla sicurezza non è stata attuata - ha spiegato l'esponente di Sel, Luciano Uras - e che la finanziaria che prevedeva l'assunzione di operatori delle Asl per i controlli dei cantieri è disattesa: il presidente e la Giunta devono dimettersi». 

SCIOPERO PROCLAMATO È stato proclamato dai sindacati di categoria un giorno di sciopero nella raffineria della Saras a Sarroch. Questa mattina già al primo turno, appresa la notizia della morte dell'operaio della ditta d'appalto in seguito all'incidente avvenuto ieri sera nello stabilimento, gli operai hanno deciso di dare vita alla manifestazione di protesta con l'astensione dal lavoro. Gli ingressi all'impianto petrolchimico sono rimasti sbarrati per maestranze e dirigenti. Mentre sono in corso i rilievi tecnici e le ispezioni da parte degli esperti dei Vigili del Fuoco, dello stabilimento e delle forze dell'ordine.

STESSO MAGISTRATO DEL 2009 È stato assegnato al sostituto procuratore Emanuele Secci (che aveva seguito il precedente incidente avvenuto due anni fa sempre alla Saras e nel quale morirono tre operai) il fascicolo contro ignoti aperto dal pubblico ministero Alessandro Pili per la morte di Pierpaolo Pulvirenti, il trentenne siciliano deceduto all'alba di oggi in ospedale dopo l'incidente avvenuto ieri alla Saras di Sarroch. Il magistrato incaricato dalla Procura di Cagliari è ritenuto uno dei maggiori esperti della materia, anche perchè ha già condotto le indagini sull'incidente del 2009 alla Saras, costato la vita a Bruno Muntoni, Daniele Melis e Pierluigi Solinas, i tre operai di Villa San Pietro addetti alla pulizia di una cisterna che sono stati uccisi dalle esalazioni. Conclusa l'inchiesta sull'incidente di due anni fa ora su quella vicenda è appena iniziato il processo in Tribunale a Cagliari. Intanto il pm Secci ha convocato questa mattina il medico legale, Roberto Demontis, a cui nelle prossime ore sarà affidata l'autopsia sul corpo dell'operaio siciliano deceduto poco dopo le 4:30.