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17 Maggio 2011

Anche Cagliari al ballottaggio

l centrosinistra centra in pieno l’obiettivo nelle grandi città . Ballottaggi a Milano, e Napoli, Cagliari, vittoria al primo turno netta a Torino

E' Milano la principale sorpresa del primo turno delle elezioni amministrative, con Giuliano Pisapia che va al ballottaggio con più consensi di Letizia Moratti. Netto il cedimento del centrodestra, in particolare nei grandi centri del Nord. A Torino il Pd vince con Pietro Fassino. Bologna resta al centrosinistra col successo di Virginio Merola. A Napoli si andrà alla sfida diretta tra il candidato del Pdl Gianni Lettieri e quello dell'Idv Luigi De Magistris. "Avevamo aspettative ben diverse", afferma Denis Verdini (Pdl). E la Lega non nasconde il suo disappunto, parlando di voto "anomalo" a Milano e chiedendo una "riflessione" per i ballottaggi. Opposto l'umore in casa Pd: "Vinciamo noi e perdono loro", sintetizza Pier Luigi Bersani.
l centrosinistra centra in pieno l’obiettivo nelle grandi città ballottaggi a Milano, e Napoli, vittoria al primo turno netta a Torino e, sul filo di lana, a Bologna —, s’impone alle Comunali, nei capoluoghi, 12 a 5 (7 saranno quindi i ballottaggi) e rinvia la partita delle Provinciali (vincendo comunque 3 a 2) perché in questo caso i ballottaggi sono 6 su 11. Il centrodestra conquista i comuni di Catanzaro, Caserta, Reggio Calabria e stavolta spera di strappare anche Cosenza. Fatica a Latina, conferma (con il candidato della Lega) la provincia di Treviso ma perde Fermo e rischia nelle roccaforti di Olbia e Cagliari. La Lega non sfonda nei 43 «derby lombardi» con il Pdl e a Gallarate (Varese), dove il Carroccio ha presentato un suo candidato contro quello scelto da Silvio Berlusconi, si ferma al 31%rischiando fino all’ultimo di non partecipare al ballottaggio. Si va al secondo turno anche a Novara, dove peserà il terzo polo (7,1%). Più difficili, con lo scrutinio delle Comunali ancora in corso nella notte, i calcoli sui voti di lista. Il Pdl delude a Milano (28,7%, contro il 36,9 delle ultime Politiche, facendosi agguantare dal Pd), registra un 23,3%a Napoli e un 21,4%a Reggio Calabria. Il Pd, dunque, ottiene un successo insperato a Milano (28,6%), a Torino con il 34,5%addirittura quasi doppia il Pdl (18,3%), tiene a Bologna (38,1%) e a Trieste, ma delude a Napoli (17%) e crolla in Calabria (sotto il 10%). Stabile l’Idv che fa il pieno solo a Napoli (8,2%), con il partito trainato da Luigi de Magistris. Exploit dei grillini anche a Bologna (sopra il 9%) e a Rimini con un 11,5%di tutto rispetto. I radicali, a Milano, portano quasi 10 mila voti a Pisapia. L’Udc e Fli non brillano anche se, ai ballottaggi, faranno pesare i voti del terzo polo. Alle comunali, quando lo scrutinio è ancora in corso, il centro- sinistra può piantare 12 bandierine: Salerno, Ravenna, Savona, Fermo, Torino, Bologna, Barletta, Carbonia, Olbia, Arezzo, Siena, Benevento. Il centrodestra canta vittoria a Catanzaro, Caserta, Reggio Calabria e spera a Cosenza. Corre sul filo a Varese, a Cagliari, a Olbia e spera a Latina dove delude il candidato «fasciocomunista» sponsorizzato dallo scrittore Antonio Pennacchi. Alle Provinciali finisce tre a due per il centrosinistra. Ma si dovrà votare di nuovo tra due settimane a Mantova, Macerata, Trieste, Pavia, Reggio Calabria e Vercelli. Il centrodestra si impone al primo turno a Campobasso (strappandola a Pd e alleati) e a Treviso, mentre il centrosinistra conferma Lucca, Gorizia e Ravenna. Ad Orbetello (Grosseto) vince con il 56,5%la candidata del centrosinistra, Manuela Paffetti, che manda a casa dopo molti anni l’amministrazione sponsorizzata dal ministro Altero Matteoli (sindaco uscente): lui incassa e telefona al nuovo sindaco per farle i complimenti. A Zocca (Modena), il paese natale di Vasco Rossi, vince una lista civica ma la Lega sfiora il 31%. Ad Arcore, residenza prediletta del premier Silvio Berlusconi, si va al ballottaggio ma per ora vince il centrosinistra (46,8%) contro il 40,2%. Rispetto al 2006 è rimasto a casa L 1,76%di elettori in più con un dato definitivo che passa dal 72,85 al 71,09. In controtendenza i torinesi, i milanesi e i sardi. Male i napoletani (meno 6 per cento).