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18 Maggio 2011

Olbia, Gianni Giovannelli sindaco dopo lo spoglio

Giovannelli ha festeggiato fino all’alba, ma la comunicazione ufficiale l’ha avuta solo alle 21 di ieri. Lo spoglio infinito ha premiato il sindaco

Solo nella tarda serata di ieri Gianni Giovannelli, candidato della coalizione civica di centrosinistra, ha avuto la certezza di esser stato eletto sindaco di Olbia al primo turno col 52,37%. Infatti, solo molto tardi sono stati pubblicati i risultati di tutte le 48 sezioni elettorali della citta' che si e' distinta per esser stato l'ultimo comune a dare i risultati definitivi dello spoglio.  Giovannelli guida una coalizione che comprendeva Pd, Fli, Idv, Sel piu' una parte dell'Udc.

OLBIA. La vittoria di Gianni Giovannelli è apparsa chiara sin dalla sera di lunedì. Ma il candidato sindaco della Coalizione civica ha potuto essere sicuro al cento per cento della sua elezione solo alle 21 di ieri, quando il sito internet del comune ha pubblicato i risultati di tutte le 48 sezioni elettorali. Tutta colpa delle lentezza impressionante con cui sono state condotte le operazioni di spoglio. Olbia è stato l'ultimo comune italiano a dare i risultati definitivi. Un record negativo spiacevole che ha creato tensione fra i candidati e addirittura timori di brogli.

Spoglio lunghissimo. Olbia è diventato un caso nazionale non solo per il risultato elettorale, ma anche perché fra le 12991 sezioni che in tutta Italia hanno ospitato le votazioni, lo spoglio nelle 48 del capoluogo gallurese è stato il più lento in assoluto. Sotto accusa in particolare diversi presidenti di seggio, che non avrebbero avuto l'esperienza necessaria per dirigere le operazioni. Così, come prevede la legge, 24 ore dopo l'inizio dello spoglio, i plichi di nove sezioni sono stati chiusi e trasferiti alla commissione elettorale, che poi ha diffuso i risultati dopo un lungo lavoro supplementare.

Caso nazionale.
A parte questo, il vero caso nazionale Olbia lo ha regalato con il risultato delle votazioni, comunque. Gianni Giovannelli infatti ha vinto sbaragliando il centrodestra a capo di una coalizione che andava da Sel a Fli. Un laboratorio politico che ha funzionato benissimo in chiave antiberlusconiana, e che potrebbe anche diventare un caso da imitare in altre situazioni se non addirittura alle prossime politiche.

Risultato finale.
Il risultato finale ha confermato il divario netto fra il vincitore e Settimo Nizzi: Giovannelli ha preso 17.543 voti (il 52,37 per cento), contro i 14.483 voti per il deputato leader della coalizione di centrodestra (fermo al 43,24 per cento). Incredibile ma vero, stavolta i sondaggi hanno funzionato davvero. Nella settimana precedente la votazione, infatti, i ben informati parlavano di una Coalizione civica accreditata del 53 per cento, mentre il centrodestra non riusciva a scavalcare la quota 45 per cento. Tutto confermato poi dall'esito scaturito dalle urne. Il centrodestra ha cercato di mascherare la paura per questi sondaggi e ha cercato con una campagna molto dispendiosa di rovesciare il trend. Tutto inutile, perché gli elettori olbiesi hanno votato convintamente la proposta della Coalizione civica.



I fattori decisivi.
A favore di Giovannelli hanno giocato diversi. Sicuramente il vento contrario a Berlusconi, che ha soffiato in maniera impetuosa dal Friuli a Cagliari, attraversando dunque anche la Gallura. Poi gli olbiesi hanno punito la scelta, a questo punto si può definire frettolosa, di Nizzi di voler accelerare la caduta di Giovannelli riconosciuto come un sindaco comunque capace di occuparsi dei problemi della città. Infine il terzo fattore decisivo è stata la larga intesa, una sorta di Grosse Koalition alla tedesca, che ha unito Sel e il Pd, l'Idv e l'Upc, il Polo per l'Italia che nel suo contenitore ospitava Api, una parte dell'Udc e Fli oltre alle due liste civiche. Queste ultime a caratterizzare l'indirizzo preso da Giovannelli che, sin dall'inizio di questa avventura, ha detto e sottolineato di voler evitare qualsiasi appartenenza partitica, dedicandosi esclusivamente alla città.

I seggi.
Giovannelli ha vinto praticamente dappertutto, cedendo solo nelle frazioni. Il dato statistico è eclatante. Il sindaco eletto si è imposto infatti in 42 dei 48 seggi lasciandone uno solo in città (il 30 di via Vignola ma per 10 voti) e poi quelli di Murta Maria, Berchiddeddu, San Pantaleo, Putzolu e Porto Rotondo.

Gli eletti.
Il consiglio comunale sarà composto da 24 rappresentanti della Coalizione civica oltre a Giovannelli e da 16 consiglieri del centrodestra. Nella maggioranza ci saranno otto consiglieri del Pd, 5 della Lista civica di Olbia che, appunto, ha riscosso un grande successo, 4 per il Polo per l'Italia (premiato in particolare l'Udc, ma anche Fli, mentre l'Api dovrebbe rientrare con le rinunce per gli assessorati). Tre seggi all'Upc di Antonio Satta, due all'Idv guidato da Giommaria Uggias, e uno ciascuno a Sel e alla seconda civica (Pari opportunità).