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19 Settembre 2011

L'Iva diventa piu' cara, da oggi gli aumenti

Manovra: Venturi, Iva per 33 mld a carico delle famiglie

''Gli interventi diretti e indiretti contenuti nella manovra graveranno sulle famiglie per 33 miliardi dei 54 complessivi''. Lo afferma il presidente della Confesercenti Marco Venturi aprendo i lavori del decimo meeting della confederazione, a Perugia. ''Se a questo scenario aggiungiamo il dramma di migliaia di chiusure di imprese - aggiunge - il quadro e' preoccupante'', a fronte di una pressione fiscale effettiva, dice Venturi, al 54%. A uno scenario di crescita zero (+0,1% il Pil nel 2012 secondo le stime del Ref), si aggiunge ''il dramma di migliaia di chiusure di imprese commerciali e del turismo: in soli 24 mesi hanno chiuso 30 mila imprese in piu' rispetto ai tre anni che precedono la crisi''. Lo ha detto il presidente della Confesercenti Marco Venturi aprendo il meeting della confederazione a Perugia, giunto alla decima edizione. ''Il saldo negativo tra aperture e chiusure nel triennio 2005-2007 prima della recessione e' stato di 80mila imprese'', ha spiegato Venturi, nel solo biennio di congiuntura 2008-2009 le aziende che hanno chiuso i battenti sono salite a quota 110mila.
CONFESERCENTI, IVA COSTA 140 EURO IN PIU' A FAMIGLIA - Gli effetti dell'aumento dell'Iva varato con la manovra, si faranno sentire sul portafoglio delle famiglie per 140 euro in piu' l'anno. Il calcolo e' della Confesercenti, secondo la quale il maggior gettito che arrivera' alle casse pubbliche dalle famiglie sara' pari a 3,4 miliardi. ''Il 70% del peso della manovra gravera' sulle spalle dei nuclei familiari'' afferma la confederazione delle pmi. Secondo i dati diffusi al meeting della Confesercenti in corso a Perugia, a pagare maggiormente l'incremento Iva al 21%, scattato oggi, saranno le famiglie del Nordovest (166 euro aggiuntivi), di meno quelle delle isole (102). I nuclei familiari composti da imprenditori e professionisti pagheranno 220 euro in piu', impiegati e dirigenti 189 euro. Il contributo aggiuntivo di disoccupati e cassaintegrati si fermera' invece a 95 euro l'anno.

L'IVA DIVENTA PIU' CARA, DA OGGI GLI AUMENTI
di Manuela Tulli

Week-end di shopping con rincaro: da oggi fare la spesa o comunque acquistare un oggetto ma anche, per esempio, andare dal parrucchiere potrebbe costare di piu'. Scattera' infatti l'aumento dell'Iva dal 20 al 21%, il che tradotto vuol dire che molte cose costeranno al lordo lo 0,8% in piu'. E' proprio l'aumento dell'Iva il principale effetto della manovra che entra in vigore oggi, con la pubblicazione ieri sera in Gazzetta Ufficiale. Scatteranno pero' da subito anche le nuove misure di lotta all'evasione; se alcune norme, come il carcere per i grandi evasori, sono state depotenziate, resta la norma che consente all'amministrazione fiscale di controllare i movimenti bancari dei contribuenti senza necessariamente avviare un accertamento. Un'arma in piu' che potra' essere utilizzata con il nuovo 'redditometro'. Restando in materia fiscale, gia' da oggi entrano in vigore le novita' sull'Ipt, l'imposta provinciale di trascrizione, e soprattutto occhio ai trasferimenti all'estero. Parte immediatamente anche il bollo del 2%, con un minimo di 3 euro, per le somme inviate fuori attraverso i 'money transfer'.

Novita' anche per tutti coloro che faranno domanda di pensione. Lo scatto di carriera dell'ultim'ora non incidera' piu' ai fini dell'assegno (l'avanzamento deve essere durato almeno tre anni). E inoltre per gli statali, che a partire da oggi faranno domanda di pensione, slittera' il tfr: di 6 mesi per le pensioni di vecchiaia e di 24 per quelle di anzianita'. Ma non c'e' dubbio che la novita' immediata che tocchera' il maggior numero di persone resta quella dell'Iva. Occhio ai rincari: non tutto potra' essere aumentato. La maggior parte degli alimentari, infatti, e' tassata con l'Iva al 4 o al 10% (che non sono state toccate dalla manovra). E ancora: un punto percentuale di Iva non corrisponde ad 1 punto sul prezzo lordo.

Per intenderci: ogni 100 euro di spesa l'aumento dovrebbe essere al massimo di 83 centesimi. L'incremento dell'aliquota Iva dal 20% al 21% ''avra' certamente l'effetto di ridurre le risorse disponibili del settore privato a favore delle pubbliche amministrazioni ma il principale effetto depressivo riguardera' i consumi'', rileva Confcommercio.

Secondo il Codacons si rischia ''una stangata a regime, su base annua, pari a 290 euro per una famiglia di 3 persone e a 385 per una di 4''. Per i soli carburanti, tra aumenti e rincaro dell'Iva Federconsumatori e Adusbef calcolano un esborso di 471 euro in piu'. Per la Cgia di Mestre ''pesera' mediamente per 92 euro in piu' a famiglia l'aumento di un punto di Iva dal 20 al 21%''. Gli artigiani di Mestre calcolano che oltre un terzo dell'incremento sara' per le spese del settore dei trasporti, cioe' l'aumento dei prezzi di benzina e gasolio per autotrazione e dei biglietti di bus e treni