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27 Ottobre 2011

Crisi: Ue, raggiunto l'accordo.

Crisi: Ue, raggiunto l'accordo. 1.000 miliardi all'Efsf. Spread Btp-Bund sotto 370 punti, tasso 5,80% Banche e Grecia, 1.000 miliardi al fondo Efsf

Euforia in Borsa dopo l'accordo raggiunto nella notte a Bruxelles sulle misure per battere la crisi del debito sovrano di Eurolandia. La Borsa di Tokyo vola e termina gli scambi a +2,04%: l'indice Nikkei chiude ai massimi a quota 8.926,54, con un progresso di 178,07. Avvio subito in deciso rialzo per Piazza Affari: il Ftse Mib guadagna il 2,5% a 16.478 punti e il Ftse All Share il 2,36% a 17.282 punti. Apertura molto positiva per la Borsa di Parigi: l'indice Cac40 segna un progresso del 2,76% a 3.257,11 punti. Apertura in rialzo anche per la Borsa di Londra, con l'indice Ftse100 che segna un aumento dell'1,72% a 5.648,5 punti. Apertura in netto rialzo per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax segna un incremento del 3,43% a 6.222,75 punti.

SPREAD BTP-BUND SOTTO 370 PUNTI, TASSO AL 5,80% - Lo spread Btp-Bund oscilla sotto i 370 punti base (365,7), dopo l'intesa raggiunta al vertice di Bruxelles fra i leader europei sugli interventi per contenere la crisi del debito. Il tasso Btp decennale è al 5,80%. In deciso ridimensionamento il differenziale tra titoli decennali francesi e tedeschi a 89,4 e lo spread dei Bonos spagnoli a 325 punti.

RAGGIUNTO ACCORDO, 1000 MLD ALL'EFSF
di Chiara De Felice e Enrico Tibuzzi
BRUXELLES - La maratona salva-Euro durata oltre dieci ore porta a casa, quasi all'alba, tutti i risultati ormai insperati. I leader dell'Eurozona hanno trovato un accordo su un pacchetto ''completo'' di misure anti-crisi che mettera' in sicurezza le banche attraverso ricapitalizzazioni per 106 miliardi di euro, dara' certezza ai Paesi a rischio con un fondo salva-Stati da oltre 1.000 miliardi e salvera' la Grecia con nuovi aiuti per 130 miliardi, facendo pagare un prezzo maggiore alle banche esposte con Atene per ridurre il debito del Paese. E anche l'Italia rientra nel piano dell'Eurozona per arginare la crisi dei debiti: gli impegni che ha preso vengono inseriti nelle conclusioni del summit, che plaude alle misure annunciate ma incalza sulla loro applicazione, guardando subito alla prossima tappa, ovvero un piano pensioni definito entro dicembre. Di seguito tutte le ''decisioni estremamente importanti del vertice Ue'', come ha sottolineato il presidente della Bce Jean Claude Trichet:

BANCHE. L'Europa ha deciso di ricapitalizzare quelle 'sistemiche', gia' sottoposte agli stress test, cioe' 90 in tutto. Significa trovare, entro giugno 2012, 106 miliardi di euro, e per quelle italiane 14,7 miliardi. Gli sforzi serviranno per portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Per rifinanziarsi dovranno trovare prima capitali propri, anche attraverso ristrutturazioni e cartolarizzazioni, poi potranno chiedere l'intervento degli Stati e solo in ultima battuta puo' intervenire il fondo salva-Stati Efsf. Inoltre, quelle in fase di ricapitalizzazione non potranno distribuire dividendi ne' bonus. E dovranno essere valutate ''le esposizioni al debito sovrano dell'area euro, calcolate ai valori di mercato al 30 settembre 2011''.

FONDO SALVA-STATI. L'Efsf aumentera' la sua potenza di fuoco di 4-5 volte, fino a raggiungere i 1000 miliardi di euro. Lo fara' attraverso due opzioni: vendendo assicurazioni sui titoli dei Paesi, e con uno strumento ad hoc, lo 'special purpose vehicle', che attrarra' fondi da investitori esterni (come la Cina a cui Sarkozy ha aperto) e istituzioni (come il Fmi, che ha gia' dato la sua dipsonibilita').

PERDITE BANCHE ESPOSTE IN GRECIA. L'accordo e' per un taglio del valore nominale dei titoli del 50%. Tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce. Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sara' raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovra' essere approvato entro il 2011 e l'operazione sui bond greci dovra' essere realizzata all'inizio del 2012.

ITALIA. L'Eurozona e' soddisfatta degli impegni presentati dall'Italia e chiede a Roma di ''presentare urgentemente'' un ambizioso calendario per la realizzazione delle riforme. Per quanto riguarda le pensioni, i leader ''prendono nota'' delle intenzioni italiane e chiedono che entro dicembre venga presentato un piano dettagliato su come raggiungere l'obiettivo.

SACCONI, REGOLE LICENZIAMENTI TROPPO RIGIDE - "Qualcuno dismetta l'abito ideologico. Mi riferisco ai licenziamenti: siamo l'unico paese al mondo che ha regole così rigide". Lo afferma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ospite di Uno Mattina, riferendosi alle misure contenute nella lettera all'Ue.

LETTERA ITALIA SODDISFA TUTTI,MA ROMA SORVEGLIATA
degli inviati Federico Garimberti e Marina Perna - Tutti soddisfatti sul fronte Italia: Silvio Berlusconi che incassa la promozione dell'Europa sul piano per rilanciare la crescita e blindare i conti pubblici. Le istituzioni e i partner Ue che accolgono con favore il piano italiano, pur ammonendo che vigileranno con attenzione sulla sua applicazione. Meno lisci, invece, i rapporti bilaterali di Roma con i 'big' Ue: il nodo della Bce continua ad essere una spina nel fianco nei rapporti franco-italiani, mentre sul fronte italo-tedesco il premier riferisce di scuse di Angela Merkel che la cancelliera piccata fa smentire.

A confermare il giudizio positivo sulla lettera-documento arrivata da Roma sono un po' tutti. Così come tutti rimarcano la necessità che le misure trovino attuazione il prima possibile. José Manuel Barroso parla di "impegni molto concreti" per raggiungere obiettivi 'molto precisi''. Anche se ora, aggiunge il presidente della Commissione, ci sarà un "monitoraggio" costante da parte di Bruxelles sulla messa in pratica dei provvedimenti. Anche Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, loda lo sforzo italiano, ma chiede che entro dicembre siano definiti i dettagli sull'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni. Persino Angela Merkel loda il piano di riduzione del debito messo a punto da Berlusconi. così come Sarkozy che parla di "soddisfazione" generale - inclusa la Bce - per gli impegni italiani perché "sono quello che serve". Certo, aggiunge, "ora aspettiamo la loro attuazione". Parole che suonano come musica alle orecchie di Berlusconi, che tirando un sospiro di sollievo ammonisce subito la maggioranza: se non rispetteremo gli impegni "non saremo più credibili". Il capo del governo lancia un appello alle opposizioni, invitando a votare i provvedimenti per il bene del Paese. Esclude rischi di scontri sociali sul modello della Grecia a causa delle misure sulla flessibilità del lavoro: 'Noi non abbiamo tagliato gli stipendi o licenziato i dipendenti pubbllici'' e quindi la situazione è "assolutamente gestibile".

Ammette la sorveglianza di Bruxelles dicendo che l'Italia ha accettato il "monitoraggio". Ma assicura che presto sarà presentato un calendario dettagliato di disegni di legge, così come il timing del loro passaggio parlamentare. Fin qui le note positive. Ma quando si accenna alla vicenda della Bce le cose si complicano. Berlusconi ammette di non aver avuto contatti con l'inquilino dell'Eliseo, parlando di "frizioni" a causa delle mancate dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi dal board della Bce. Così, dopo essersi appellato direttamente all'economista fiorentino in collegamento con il salotto di Porta a Porta, usa toni più duri: "Credo che nessuno possa porsi contro il volere del proprio Paese in questo modo". Anche l'inquilino dell'Eliseo è perentorio: "E' sempre meglio rispettare gli impegni presi", ammonisce 'Sarko' che poi punge il Cavaliere: "Non so se la tv sia il modo migliore per far passare il messaggio". Increspati anche i rapporti con Berlino. Alla Merkel non è andata giù che Berlusconi abbia raccontato in tv che la cancelliera si era andata a "scusare" per quanto avvenuto allo scorso summit. Piccata la replica, per giunta via Twitter, del suo portavoce: "Non ci sono state scuse, perché non c'era niente di cui scusarsi". (fonte Ansa.it)