News

10 Gennaio 2012

Fisco, Befera: "Un sano timore è necessario"

Dopo Cortina la Finanza sbarca ad Abano. Controlli fiscali negli alberghi 5 stelle della città termale.

Nel 2011 il recupero da controlli fiscali porterà nelle casse dello Stato oltre 11 miliardi di euro. Lo afferma il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, che sottolinea però come in Italia si sia ancora troppo "teneri in confronto a quello che accade in altri Paesi". E, quanto agli strumenti di controllo dell'Agenzia delle Entrate, spiega: "I contribuenti sono 40 milioni, noi 32 mila: è necessario incutere un sano timore".
"Diciamo che chi riscuote le imposte non è mai amato da noi - ha spiegato Befera intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino 5 -. La reazione nei nostri confronti è particolarmente violenta perché in Italia fino a pochi anni fa non c'era l'abitudine alla riscossione coattiva, a pagare con le cartelle. Si tratta di strumenti di garanzia, in fondo leggeri perché in Italia al contrario che in altri Paesi non si interviene direttamente sui redditi".

"Fermare Equitalia significa far crescere l'evasione"
"Se fermiamo Equitalia, che è l'ultima società della filiera della riscossione delle imposte, fermiamo tutto e l'evasione riaumenta", avverte il direttore dell'Agenzia delle Entrate. "Tutto quello che fanno Equitalia e suoi funzionari - sottolinea Befera - lo fanno sulla base di leggi che analiticamente dicono come Equitalia deve comportarsi: se c'è qualcosa da rivedere siamo disponibilissimi a collaborare perché venga rivisto".

"Che ci siano stati errori non lo metto assolutamente in dubbio, ma generalizzare sulla base di mille errori a fronte di 10 milioni di cartelle significa applicare la legge dei piccoli numeri - vale a dire ipotizzare che tutti i 10 milioni di cartelle siano sbagliate partendo da mille errori, che comunque non devono essere commessi".

"A Cortina controlli normali e reclami eccessivi"
Dopo il blitz anti-evasori a Cortina d'Ampezzo "ci sono state forse eccessive proteste per un'attività di controllo che è normalissima", nota Befera, secondo il quale con operazioni del genere "l'effetto più importante è l'effetto-deterrenza sul territorio". In questo modo si dimostra che "lo Stato attraverso la Guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate è presente". L'etichetta di "propaganda" affibbiata a simile operazioni non infastidisce Befera: "Propaganda significa anche scoraggiare gli evasori".

Dopo Cortina la Finanza sbarca ad Abano Terme
Dopo il blitz cortinese dell'Agenzia delle Entrate questa volta il fisco è entrato in azione ad Abano Terme (Padova), con una operazione della Guardia di Finanza. I militari sono entrati in scena negli hotel a cinque stelle, quelli specializzati nelle terapie con fanghi e acque curative, della cittadina padovana acquisendo, come spiega il quotidiano "Il Gazzettino", i nominativi dei clienti che hanno soggiornato con una spesa superiore ai duemila euro.

Le verifiche sono state confermate dal presidente dell'Assoalberghatori Gianluca Bregolin secondo il quale "le verifiche serviranno probabilmente per controlli incrociati con l'Agenzia delle Entrate".