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7 Marzo 2012

Festa in crisi, ristoranti vuoti e poche mimose

Secondo l'Adoc presenze in calo del 30% nei locali nonostante i menu siano scesi del 15%

Si preannuncia una Festa della Donna in tono minore quella di quest’anno. Secondo l’Adoc presenze in calo del 30% nei ristoranti nonostante i menu siano scesi del 15% rispetto allo scorso anno.

“I ristoranti propongono menu a costi inferiori del 15% rispetto allo scorso anno, ma le presenze calano del 30% - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – chi vorrà festeggiare potrà spendere fino a 30 euro contro i 35 euro del 2011. Se la cena è accompagnata da uno spettacolo il conto sale di circa 10-15 euro. Ma solo il 40% degli italiani sceglierà di festeggiare al ristorante, contro il 70% dello scorso anno. Il 10% festeggerà con una cena a casa, il 25% andrà al cinema o al teatro. Il restante 30% invece non festeggerà neanche, il carovita ha vinto.

Per quanto riguarda le mimose le vendite caleranno del 15%, anche a causa di un lieve incremento dei prezzi pari al 2% in più dello scorso anno. La maggior parte degli italiani acquisterà i mazzetti agli incroci piuttosto che dai fiorai, dove il fiore simbolo della Festa costa di più. Ad ogni modo consigliamo a chi vuole acquistare i fiori di non aspettare l’ultimo giorno, dato che è alta la possibilità di un’impennata dei prezzi a ridosso della festa. Un singolo mazzetto di mimose comprato l’8 marzo può arrivare a costare anche 10 euro.”