Stop alla Via della Seta cinese per l’Italia. La mossa è stata preceduta, durante l'estate, da una missione in Cina del segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, e a seguire dalla visita del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Nei due incontri è stata confermata l'intenzione di coltivare il partenariato strategico tra i due Paesi e sono stati avviati, fra gli altri, i passi preparatori per la visita del capo dello Stato Sergio Mattarella l'anno prossimo in Cina.
Non sarà dunque estesa l'intesa oltre il termine previsto del 22 marzo 2024. Però, si precisa nella comunicazione inviata dalla Farnesina all'ambasciata cinese, viene ribadita la volontà di rafforzare e sviluppare la "collaborazione bilaterale" a mutuo beneficio dei due Paesi.
Le ragioni dell'uscita dell'Italia dalla Via della Seta sono molteplici. Innanzitutto, l'accordo non era stato vantaggioso per l'Italia dal punto di vista economico. La Germania e la Francia, che hanno aderito all'iniziativa, hanno ottenuto un fatturato superiore all'Italia. In secondo luogo, l'accordo era stato criticato da alcuni Paesi occidentali, che lo consideravano un tentativo della Cina di estendere la sua influenza a livello globale.
L'uscita dall'accordo sulla Via della Seta non significa che l'Italia intende interrompere i rapporti con la Cina. Al contrario, il governo italiano ha ribadito la sua volontà di coltivare un partenariato strategico con il gigante asiatico.
La Cina è un partner importante per l'Italia, soprattutto in ambito economico. Nel 2022, il commercio bilaterale ha raggiunto i 69,6 miliardi di euro, con un aumento del 22,2% rispetto all'anno precedente. La Cina è il primo partner commerciale dell'Italia in Asia e il terzo al mondo. I due Paesi collaborano anche in altri ambiti, come la cultura, la tecnologia e la ricerca.
La decisione dell'Italia è stata accolta con favore da alcuni Paesi occidentali, come gli Stati Uniti, che da tempo criticano la Via della Seta come un'iniziativa volta a espandere l'influenza cinese nel mondo.
La Via della Seta è un progetto di vasta portata che prevede la costruzione di infrastrutture, come strade, ferrovie, porti e aeroporti, in oltre 60 Paesi. L'obiettivo è creare una rete commerciale globale che colleghi l'Asia, l'Europa e l'Africa.
L'Italia è stata l'unico Paese del G7 ad aderire alla Via della Seta. La decisione del governo Conte, presa nel 2019, era stata fortemente criticata da alcuni esponenti politici, che la ritenevano un rischio per l'autonomia nazionale.
Redazione Sintony News