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24 Settembre 2025

L'ombra dietro l'elemosina: un'urgenza legislativa per fermare lo sfruttamento degli animali

Dietro a un gesto che mira a impietosire i passanti, si cela una realtà oscura e allarmante di sfruttamento e maltrattamento, gestita da un'organizzazione criminale che opera a livello internazionale

Un fenomeno sempre più visibile nelle piazze, nelle strade e nelle metropolitane italiane sta sollevando un'onda di indignazione e preoccupazione: l'uso di animali per la pratica dell'accattonaggio. Dietro a un gesto che mira a impietosire i passanti, si cela una realtà oscura e allarmante di sfruttamento e maltrattamento, gestita da un'organizzazione criminale che opera a livello internazionale.

Animali indifesi, costretti a mendicare, vengono sedati, picchiati, passati di mano in mano e privati di qualsiasi cura o profilassi sanitaria. Spesso provenienti dall'Est Europa, ma talvolta anche sottratti ai loro legittimi proprietari, questi esseri viventi sono usati come semplici strumenti per generare profitto.

Accattonaggio con animali: il divieto legale - Quattrozampe

Chi fa la "carità" a queste persone, ignaro del traffico che si nasconde dietro, contribuisce involontariamente a un circolo vizioso che alimenta questa catena di soprusi.

Per porre fine a questa barbarie, una Proposta di Legge Popolare è stata promossa dalla Task Force Animalista, con il supporto di numerose associazioni e un'ampia trasversalità politica che ha coinvolto diversi comuni lombardi. L'iniziativa, approvata dalla Presidenza della Regione Lombardia, è ora in attesa di essere assegnata alla Commissione Sanità per la sua definitiva deliberazione.

L'obiettivo è chiaro: vietare l'uso di animali a scopo di accattonaggio e garantire loro la dignità e la protezione che meritano.

Chiede l'elemosina con un cagnolino, tu cosa fai? - Quattrozampe

La proposta, sostenuta da migliaia di cittadini e da un consenso bipartisan, si ispira all'Articolo 9 della Costituzione che tutela animali, ambiente e biodiversità, e alle recenti normative sui reati contro gli animali. L'auspicio è che possa presto diventare Legge Regionale e, un giorno, estendersi a livello nazionale.

I numeri confermano la gravità della situazione. Nel 2023, sono stati registrati ben 6.581 reati contro gli animali, una media di 18 al giorno, con 5.391 persone denunciate. Sebbene il fenomeno sia in crescita, risalire ai vertici di queste organizzazioni criminali è un'operazione complessa. La falsificazione dei passaporti e dei documenti sanitari degli animali, più facile in alcuni Paesi esteri, rappresenta un ostacolo notevole per le forze dell'ordine.

A questo si aggiunge un serio rischio per la salute pubblica. La mancanza di controlli e di vaccinazioni adeguate favorisce la diffusione di zoonosi e l'arrivo in Italia di ceppi di malattie, come la parvovirosi, che i nostri vaccini potrebbero non essere in grado di contrastare.

 

 

 

@Redazione Sintony News