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3 Ottobre 2025

Sciopero generale e cortei pro-Pal: città bloccate, tensioni in tutta Italia

Lo sciopero generale proclamato da sindacati di base e Cgil – giudicato illegittimo dal Garante per il mancato preavviso – è stato accompagnato da cortei, blocchi e occupazioni in numerose città

Una giornata di mobilitazione nazionale in solidarietà alla Global Sumud Flotilla sta paralizzando l’Italia. Lo sciopero generale proclamato da sindacati di base e Cgil – giudicato illegittimo dal Garante per il mancato preavviso – è stato accompagnato da cortei, blocchi e occupazioni in numerose città, con pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario e stradale.

Il governo attacca. “Prevalga il buon senso o reagiremo”, ha avvertito il vicepremier Matteo Salvini. Dura anche Giorgia Meloni:Weekend lungo e rivoluzione non stanno insieme”. Intanto, da Israele dovrebbe iniziare oggi l’assistenza consolare ai 40 italiani fermati della Flotilla, mentre un’imbarcazione resta ancora in rotta verso Gaza.

Secondo la questura sono oltre 60mila le persone scese in piazza nella Capitale, ma l’afflusso è in crescita. Il corteo, partito da piazza Vittorio sulle note di Bella Ciao e guidato da Maurizio Landini, si dirige verso Porta Pia e il ministero dei Trasporti. Al fianco del leader Cgil, Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla, e Yousef Salman, presidente della comunità palestinese di Roma e Lazio.
La stazione Termini è presidiata da cordoni di polizia: pendolari e turisti vengono indirizzati su ingressi laterali. Ritardi fino a 80 minuti e treni cancellati sono segnalati per tutta la giornata.

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Nel capoluogo lombardo la Cgil parla di 100mila partecipanti, le forze dell’ordine stimano circa 50mila. Studenti in prima fila, slogan duri contro governo e premier, e momenti di tensione quando una parte del corteo ha tentato di raggiungere la stazione di Lambrate, blindata dagli agenti. Alla Centrale e nelle altre stazioni milanesi si registrano ritardi tra 20 minuti e 5 ore.

A Firenze la protesta ha portato alcune centinaia di persone ad occupare la linea ferroviaria tra Campo Marte e Santa Maria Novella, con blocco dei treni Alta Velocità e Intercity. Migliaia in corteo hanno attraversato la città fino allo stadio Franchi, sventolando una bandiera palestinese lunga decine di metri.

Manifestanti partiti da piazza Garibaldi hanno raggiunto il varco Pisacane, bloccando un’area commerciale del porto. Ritardi e cancellazioni interessano la stazione Centrale, con ingressi ridotti e traffico urbano paralizzato.

Alta tensione sotto le Due Torri: dopo gli scontri della vigilia, questa mattina migliaia di persone – studenti, Usb, collettivi e Cgil – hanno marciato verso tangenziale e aeroporto. “Oggi c’è un record di adesioni”, ha dichiarato la vicesindaca Emily Clancy, parlando di 70mila presenti. La questura ne conta circa 40-50mila.

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Quarantamila in corteo da terminal Traghetti a piazza De Ferrari. Alcuni studenti hanno occupato i binari a Sampierdarena, mentre Usb mantiene il presidio al varco Albertazzi. A Livorno, invece, bloccato l’accesso nord al porto con file di Tir fermi e fuochi accesi dai manifestanti.

A Torino oltre 50mila persone hanno partecipato alla manifestazione. La protesta ha preso di mira anche le Ogr, sede di eventi previsti con Ursula von der Leyen. A Brandizzo è stato invece bloccato il centro di distribuzione Amazon, in concomitanza con la presenza di Jeff Bezos in città.

A Palermo, gli organizzatori parlano di 30mila persone in corteo da stazione centrale a Palazzo d’Orleans. A Bari, la manifestazione ha raggiunto il consolato israeliano, bersaglio di cori e contestazioni.

A Cagliari, 30mila secondo la Cgil (15mila per la questura) hanno sfilato pacificamente fino al Consiglio regionale.

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A Venezia collegamenti bloccati e corteo in marcia verso piazzale Roma. Alcuni manifestanti sono saliti sul tetto del Garage comunale srotolando uno striscione “Free Gaza”. Disagi e proteste anche a Padova, Treviso, Vicenza e Verona, dove si tenta il blocco dei caselli autostradali.

La giornata, segnata da cortei oceanici e tensioni in diverse città, conferma la capacità di mobilitazione dei sindacati e dei movimenti pro-Palestina. Ma il governo ribadisce la linea dura: “Non permetteremo che la protesta degeneri in blocchi e violenze”, ha detto Salvini.
La partita, politica e sociale, resta aperta.

 

 

@Redazione Sintony News