
Dormire nel capoluogo sardo costerà qualcosa in più a partire dalla prossima primavera. Il Comune di Cagliari ha infatti ufficializzato le nuove tariffe dell'imposta di soggiorno per il 2026, approvate dalla Giunta nell'ultima seduta di dicembre. Un provvedimento che punta a ricalibrare le entrate comunali in linea con il boom di presenze turistiche che la città sta vivendo negli ultimi anni.
Le nuove quote, che entreranno ufficialmente in vigore dal 1° aprile 2026, non saranno uniformi: l'importo da pagare sarà proporzionale al prestigio della struttura e, in alcuni casi, al periodo dell'anno scelto per la vacanza.

Per quanto riguarda il settore alberghiero, la delibera conferma un sistema a scaglioni. La tariffa massima è fissata a 5 euro al giorno per chi sceglie il lusso degli hotel a cinque stelle. A scendere, il contributo diventa più leggero: 4 stelle, 4 euro a notte; 2 stelle, 2 euro a notte; 1 stella, 1 euro a notte.
Invariata, invece, la tariffa per gli ostelli della gioventù, che resta ferma a 1,5 euro, tutelando così il turismo giovanile e a basso budget.

La vera novità riguarda b&b, case vacanze e affittacamere. Per queste strutture, il Comune ha deciso di introdurre una differenziazione basata sul calendario. L'imposta sarà di 2 euro per la maggior parte dell'anno (primo, secondo e quarto trimestre), ma subirà un rincaro nel terzo trimestre (luglio, agosto e settembre), salendo a 3 euro. Una scelta dettata dalla volontà di massimizzare le entrate nel periodo di altissima stagione, quando la pressione sui servizi cittadini è massima.
L'adeguamento delle tariffe è frutto di un percorso di confronto avviato il mese scorso tra l'amministrazione comunale e le associazioni di categoria. L'obiettivo dichiarato dal Comune è duplice: reperire fondi per la cura del patrimonio artistico e dei parchi cittadini, finanziare la gestione dei rifiuti e i servizi pubblici locali, messi sotto stress dall'aumento dei visitatori e investire in cartelloni culturali che possano rendere Cagliari attrattiva durante tutto l'anno.
@Redazione Sintony News