
Il mondo di Barbie continua a farsi specchio di una realtà sempre più sfaccettata e inclusiva. Mattel, il gigante americano del giocattolo, ha annunciato il lancio della prima Barbie autistica, l'ultimo tassello di un percorso volto a celebrare la diversità in ogni sua forma. Questa nuova figura si unisce a una collezione "pioniera" che già annovera modelli con sindrome di Down, disabilità visive e diabete di tipo 1.
Per garantire un’autentica rappresentanza, Mattel non ha lavorato in isolamento. L’azienda ha collaborato strettamente con l'Autistic Self Advocacy Network (ASAN), un'organizzazione che si batte per i diritti delle persone autistiche. L'obiettivo era creare una bambola che non fosse solo un simbolo, ma che riflettesse i modi reali in cui molte persone appartenenti a questo spettro vivono, comunicano ed elaborano gli stimoli ambientali.

L'autismo è un disturbo neuroevolutivo complesso e multifattoriale, dove la genetica gioca un ruolo predominante. Rappresentarlo correttamente significa prestare attenzione a dettagli fisici e comportamentali spesso ignorati dai media tradizionali.
La nuova Barbie autistica presenta caratteristiche tecniche e accessori pensati per raccontare una specifica esperienza sensoriale: A differenza dei modelli classici, questa bambola ha gomiti e polsi completamente articolati. Questo accorgimento permette di mimare i cosiddetti "stimming", ovvero movimenti ripetitivi come battere le mani, gesti che molti membri della comunità utilizzano per regolare le informazioni sensoriali o esprimere emozioni intense.
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Gli occhi della bambola sono stati disegnati con una leggera inclinazione, un dettaglio sottile scelto per rappresentare come alcune persone autistiche preferiscano evitare il contatto visivo diretto.
La confezione include strumenti fondamentali per la gestione della quotidianità di molti bambini autistici: un paio di cuffie antirumore (utili per l'ipersensibilità ai suoni), un tablet e un giocattolo antistress sensoriale.
Oltre al lancio commerciale, Mattel ha confermato una forte impronta filantropica legata al progetto. L'azienda ha annunciato la donazione di 1.000 bambole agli ospedali pediatrici statunitensi che dispongono di reparti specializzati per l'autismo, offrendo così ai piccoli pazienti uno strumento di gioco in cui potersi finalmente rispecchiare.
@Redazione Sintony News