
Non si tratta di episodi isolati, ma di una sequenza inquietante che sta seminando il panico tra i proprietari di animali domestici nel capoluogo sardo. L’associazione nazionale Earth Odv ha lanciato un duro allarme dopo aver raccolto numerose segnalazioni riguardanti il ritrovamento di esche mortali e bocconi avvelenati in diverse zone della città.
L’obiettivo di chi confeziona queste trappole sembra essere chiaro: uccidere cani, gatti e uccelli. La mappatura dei ritrovamenti è vasta e preoccupante, toccando punti nevralgici della socialità cittadina.
Le "esche della morte" sono state rinvenute in diverse strade e aree verdi, tra cui: Piazza Maxia e Via Arezzo; il parco di Via Cagna; Via Fracastoro, Via Malpighi e Via Fermi.

Ciò che aggrava ulteriormente il quadro è il ritrovamento di veleni all'interno di un cortile privato e, fatto ancora più allarmante, nelle immediate vicinanze di un asilo. Oltre ai classici bocconi, Earth Odv denuncia la pericolosa abitudine di alcuni residenti di spargere veleno in polvere lungo i marciapiedi e gli ingressi delle abitazioni.
«È doveroso ricordare che avvelenare un animale è un reato penale», spiega l’associazione in una nota ufficiale. Ma il rischio non riguarda solo la fauna. La dispersione di sostanze tossiche nell'ambiente rappresenta una minaccia diretta per la popolazione umana, in particolare per i bambini, che potrebbero venire accidentalmente a contatto con i veleni durante il gioco all'aperto.

Leila Delle Case, responsabile territoriale di Earth Odv, sottolinea la gravità del fenomeno: «Si ignora la portata delle conseguenze per chi si macchia di tali reati. Il Ministero della Salute monitora costantemente la situazione attraverso un portale nazionale interattivo per gestire i casi denunciati».
L'associazione ricorda che esiste un'ordinanza ministeriale specifica sul divieto di utilizzo di esche avvelenate, che impone obblighi precisi a tutta la catena istituzionale: veterinari e i proprietari hanno il dovere di denunciare i casi di avvelenamento, il Sindaco è l’autorità responsabile della salute pubblica. Secondo l’ordinanza, deve aprire un’indagine ufficiale, provvedere alla bonifica immediata e alla tabellazione dell’area interessata, intensificando i controlli della Polizia Locale. Prefettura e Asl coordinano le attività di monitoraggio e sicurezza territoriale.
L'invito ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione durante le passeggiate con i propri animali e di segnalare immediatamente alle autorità o all'associazione ogni sospetto ritrovamento di polveri o bocconi anomali.
@Redazione Sintony News