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29 Gennaio 2026

Fontana di Trevi, scatta il ticket per i non residenti

Dal 2 febbraio ingresso a pagamento per i turisti. Confermate le esenzioni e nuove tariffe anche per altri siti culturali

Dal 2 febbraio, seppur con un giorno di ritardo rispetto alle previsioni, l’accesso alla Fontana di Trevi diventa a pagamento per turisti e visitatori non residenti. Il Campidoglio introduce un biglietto da due euro per l’ingresso contingentato nell’area antistante il catino della fontana.

Il ticket sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00 e nei fine settimana dalle 9.00 alle 22.00, con ultimo ingresso alle 21.00. Solo per il primo giorno l’orario sarà esteso dalle 9.00 alle 22.00. Restano esclusi dal pagamento i residenti di Roma e della Città Metropolitana, previa presentazione di un documento, oltre a persone con disabilità e accompagnatori, bambini sotto i sei anni e guide turistiche. Dopo le 22.00 la fontana continuerà a essere liberamente visibile.

La misura segue un anno di sperimentazione che ha registrato oltre 10 milioni di visitatori, con una media giornaliera di 30mila presenze e picchi fino a 70mila. Dal 3 febbraio il biglietto sarà esteso anche a cinque musei finora gratuiti - tra cui Villa di Massenzio e il Museo Napoleonico - al costo di cinque euro, mentre l’accesso resterà libero per residenti e studenti domiciliati a Roma e provincia.

Non mancano le polemiche: Forza Italia parla di scelta illogica e in controtendenza con le capitali europee, mentre Assoturismo critica la “mercificazione” del monumento. Il Campidoglio difende il provvedimento spiegando che sono in corso interventi di recinzione, reversibili, per tutelare l’area e regolare i flussi. L’introduzione del ticket segna comunque un cambiamento significativo nella gestione di uno dei luoghi simbolo della città.

Letizia Demontis