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2 Febbraio 2026

Le confessioni inedite di Michael Jackson

Un documentario diffonde audio mai ascoltati della popstar e riporta sotto i riflettori il processo che scosse l’America

«I bambini si affezionavano alla mia personalità e cercavano il contatto fisico, volevano abbracciarmi, e questo talvolta mi ha creato problemi». Sono parole attribuite a Michael Jackson e contenute in alcune registrazioni audio inedite, rese pubbliche all’interno di un nuovo documentario dedicato alla popstar statunitense. A darne notizia, rivelandone i dettagli, è il quotidiano britannico The Guardian.

I file audio sono stati inseriti dai Wonderhood Studios, società di produzione del Regno Unito, in una serie documentaristica composta da quattro episodi, la cui messa in onda inizierà mercoledì 4 febbraio. Il progetto analizza in modo approfondito il processo penale del 2005, durato 14 settimane nei pressi di Los Angeles, che si concluse con l’assoluzione di Jackson dalle accuse di abusi sessuali su minori.

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Nel trailer promozionale di The Trial, in onda su Channel 4, si ascolta la voce del cantante affermare: «I bambini vogliono solo toccarmi e abbracciarmi, finiscono per innamorarsi della mia personalità e questo, a volte, mi mette nei guai». Nel filmato, una delle persone intervistate sottolinea come alcune rivelazioni emerse da queste registrazioni siano “senza precedenti”.

Secondo quanto riportato anche dal New York Post, in un’altra dichiarazione Jackson avrebbe espresso un pensiero estremo legato all’ipotesi di non poter più vedere dei bambini, affermando che si sarebbe tolto la vita.

Il processo a Michael Jackson per abusi sui minori diventa una serie tv ...

Sul sito ufficiale di Wonderhood Studios si legge che The Trial intende andare oltre il cosiddetto “circo mediatico” che accompagnò l’assoluzione del cantante, per sollevare “interrogativi profondi sulla fama, la razza e il sistema giudiziario americano”. Prima del verdetto finale, la superstar era stata accusata di aver molestato un ragazzo, di aver fornito alcol a un minore, di aver fatto ubriacare un bambino per abusarne e di aver complottato per trattenere contro la loro volontà un giovane e la sua famiglia all’interno del proprio ranch. Le accuse ebbero origine dal documentario televisivo britannico Living with Michael Jackson, trasmesso nel febbraio 2003.

Il 13 giugno 2005, una giuria riunita nel tribunale di Santa Maria, in California, dichiarò Michael Jackson non colpevole di tutti i capi d’imputazione. A distanza di quattro anni e due settimane, la popstar morì all’età di 50 anni. Le autorità stabilirono che il decesso fu causato da una intossicazione acuta da Propofol, un potente anestetico.