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4 Febbraio 2026

Costruire una scuola per tutti: il progetto Generazione Inclusiva

Un’iniziativa di CBM Italia per rafforzare inclusione, diritti e partecipazione nelle scuole in Sardegna, Puglia e Calabria

Un futuro più inclusivo che nasce dalla collaborazione. È questo l’obiettivo di “Generazione Inclusiva”, il progetto promosso da CBM Italia, organizzazione internazionale impegnata nella tutela dei diritti e nell’inclusione delle persone con disabilità, con il sostegno di Fondazione CDP e la collaborazione di ANFFAS. L’iniziativa coinvolge tre regioni del Mezzogiorno - Sardegna, Puglia e Calabria - e mette al centro la scuola come spazio di cambiamento culturale e sociale.

I dati: crescita degli studenti con disabilità e criticità ancora aperte

I dati ISTAT confermano una crescita costante del numero di studenti con disabilità: nell’anno scolastico 2023-2024 erano oltre 359mila, pari al 4,5% del totale degli iscritti, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’accessibilità e la presenza di personale adeguatamente formato restano criticità rilevanti, soprattutto nel Sud.

«A livello nazionale solo il 40% delle scuole è accessibile agli studenti con disabilità motoria, percentuale che scende al 37% nel Mezzogiorno», spiega Valentina Simiòli, Content Manager dei Programmi Italia di CBM. «Un’altra difficoltà riguarda la carenza di docenti specializzati: nel Sud oltre il 30% degli insegnanti di sostegno non possiede una preparazione specifica e in Sardegna il dato supera il 40%». Secondo Simiòli, questi numeri evidenziano la necessità di superare non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e comportamentali, che incidono fortemente sulle opportunità future di ragazze e ragazzi con disabilità.

Le scuole coinvolte e la formazione per docenti ed educatori

Il progetto si sviluppa in tre scuole secondarie di secondo grado: l’Istituto Azuni di Cagliari, l’Istituto Del Prete-Falcone di Sava (Taranto) e l’Istituto Polo Liceale di Corigliano Rossano (Cosenza), coinvolgendo studenti tra i 15 e i 18 anni e l’intera comunità scolastica.

Uno dei pilastri dell’iniziativa è la formazione del personale scolastico. «Sono attivi percorsi per circa 50 docenti nei tre territori», prosegue Simiòli. «I contenuti spaziano dai diritti delle persone con disabilità al linguaggio e ai comportamenti inclusivi, dall’accessibilità degli ambienti di apprendimento alle metodologie per una didattica realmente inclusiva». Gli incontri, teorici ed esperienziali, mirano a rafforzare competenze utili a migliorare la qualità e la vivibilità degli ambienti scolastici per tutti.

Orientamento, sensibilizzazione e il gioco “OLTRE!”

Accanto alla formazione, “Generazione Inclusiva” prevede percorsi di orientamento per studenti con disabilità e famiglie, pensati per contrastare l’abbandono dei percorsi formativi dopo il diploma e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità di studio, formazione e lavoro.

La terza linea di intervento coinvolge tutte le classi attraverso attività di sensibilizzazione e l’utilizzo di “OLTRE! Vedere e superare le barriere”, il primo gioco educativo in Italia interamente dedicato alla disabilità, realizzato con Hackability. Il percorso si conclude con una challenge creativa in cui gli studenti progettano soluzioni inclusive per rendere più accessibili i propri ambienti di vita e di apprendimento.

Letizia Demontis