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11 Febbraio 2026

Casa e giovani, Italia ai vertici per permanenza in famiglia

Seconda tra i Paesi sviluppati dopo la Corea del Sud: l’80% degli under 30 vive con i genitori

Sui social circolano spesso meme che ironizzano sui giovani italiani, descritti come “bamboccioni” coccolati e viziati dai genitori, soprattutto dalle madri, fino a un’età avanzata. Dietro la satira, però, c’è un dato reale: l’80% degli under 30 in Italia vive ancora con la propria famiglia.

La fotografia arriva dall’ultimo rapporto dell’OcseOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, presentato alla commissione Casa del Parlamento europeo, che evidenzia una situazione peculiare nel contesto internazionale. Tra i Paesi sviluppati, l’Italia è seconda solo alla Corea del Sud per quota di 20-29enni che non hanno lasciato l’abitazione d’origine.

A incidere sono soprattutto il caro-affitti, l’aumento dei mutui e i prezzi elevati degli immobili, che rendono difficile l’autonomia. Nel mondo sviluppato sono soltanto sette gli Stati in cui oltre il 70% dei giovani tra i 20 e i 29 anni vive con la famiglia: Slovenia, Polonia, Grecia, Slovacchia, Spagna, Italia e Corea del Sud. Le ultime due si attestano intorno all’80%, il che significa che appena un under 30 su cinque riesce a vivere da solo o, pur potendolo fare, sceglie di restare con i genitori.

La distanza rispetto alle medie è netta: l’area Ocse si colloca attorno al 50%, poco sotto la media europea, vicina al 55%. Nei Paesi nordici si esce di casa molto prima: Danimarca e Finlandia registrano circa il 10% di under 30 ancora conviventi, Norvegia e Svezia intorno al 20%. La Germania supera di poco il 30%, la Francia il 40%, mentre il Regno Unito si aggira sul 50%. Nel Sud Europa, invece, Spagna, Portogallo e Grecia mostrano livelli simili a quelli italiani.

Il rapporto segnala anche che quasi il 60% degli italiani tra i 18 e i 24 anni teme di non riuscire a trovare un alloggio adeguato nei prossimi due anni. Una preoccupazione che in Grecia e Spagna supera il 70%, mentre la media Ocse è leggermente inferiore al 60%. Anche in questo caso pesano affitti e prezzi delle abitazioni, fattori che alimentano un’emergenza abitativa di portata globale.

Letizia Demontis