
Un intervento massiccio per alleggerire la pressione fiscale sulle bollette e rispondere ai danni causati dalle recenti calamità naturali. Il Consiglio dei Ministri, riunitosi mercoledì 18 febbraio, ha approvato una serie di decreti d'urgenza che mettono sul piatto oltre 6 miliardi di euro tra risparmi energetici e aiuti diretti ai territori colpiti dal maltempo.
Il "Decreto Bollette" punta a ridurre l'impatto dei costi energetici per circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili e per il tessuto produttivo. La strategia del Governo si basa su una ridistribuzione del carico fiscale: è stato approvato un aumento del 2% dell'aliquota Irap per le grandi aziende del settore energia.
Questi proventi serviranno a tagliare la componente "Asos" (gli oneri legati alle rinnovabili) dalle bollette di artigiani e PMI. Le stime fornite da Palazzo Chigi indicano risparmi significativi. Piccoli ristoratori e artigiani: riduzione media di oltre 700 euro l'anno (500 sull'elettricità, 200 sul gas).
Medie imprese: benefici fino a 19.000 euro annui.
Grandi industrie "gasivore": tagli che possono superare i 220.000 euro.

Per le famiglie con Isee basso, il bonus sociale sale complessivamente a 315 euro, grazie a un contributo aggiuntivo che il CDM ha deciso di elevare a 115 euro (rispetto ai 90 inizialmente ipotizzati).
Il "Decreto Maltempo" risponde all'emergenza scatenata dal passaggio del ciclone Harry, che ha flagellato Calabria, Sardegna e Sicilia. Per questi territori è stato stanziato oltre un miliardo di euro. I Presidenti di Regione, in qualità di commissari delegati, avranno il compito di gestire i fondi per il ripristino delle infrastrutture stradali, la messa in sicurezza delle coste colpite dalle mareggiate e il sostegno alle attività economiche danneggiate nelle aree interne.
Particolare attenzione è stata rivolta al Comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, devastato da una frana che dal 25 gennaio ha costretto decine di famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni. Il decreto dedicato stanzia 150 milioni di euro e affida a Fabio Ciciliano la carica di commissario straordinario.

Le misure per Niscemi includono: contributi per l'acquisto di nuove abitazioni per chi ha perso la casa definitivamente, sospensione di tributi e contributi finanziari, sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, sospensione delle bollette: l'autorità Arera ha già disposto lo stop ai pagamenti dei servizi essenziali per sei mesi a favore della popolazione colpita.
"È un provvedimento molto significativo", ha commentato la Premier Giorgia Meloni in un video social. "Garantiamo risparmi e benefici diretti per oltre cinque miliardi, rispondendo alla priorità di ridurre il peso delle bollette su chi produce e sulle famiglie più fragili".
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