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20 Febbraio 2026

Rivoluzione Fiscale: addio all'archivio cartaceo per le spese detraibili

Il fisco italiano fa un passo deciso verso la digitalizzazione: manda ufficialmente in soffitta l’obbligo di conservazione cartacea per chi effettua pagamenti tracciabili

Dimenticate le vecchie scatole di scarpe piene di ricevute scolorite e faldoni accumulati per anni. Il fisco italiano fa un passo deciso verso la digitalizzazione grazie al decreto PNRR, varato lo scorso 29 gennaio, che manda ufficialmente in soffitta l’obbligo di conservazione cartacea per chi effettua pagamenti tracciabili.

Fino ad oggi, i contribuenti erano costretti a custodire gelosamente ogni singola ricevuta del POS per anni, temendo che l’inchiostro termico svanisse prima di un eventuale controllo dell'Agenzia delle Entrate. Con le nuove norme, la tracciabilità digitale diventa la prova regina.

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Per le detrazioni nel 730, non sarà più necessario esibire il pezzo di carta: basterà presentare un documento informatico — come l'estratto conto digitale o una rendicontazione inviata dalla propria bancache riporti chiaramente i dettagli della transazione. La condizione essenziale è che ogni operazione sia singolarmente identificabile e verificabile.

Una delle novità più rilevanti riguarda il rapporto con gli enti pubblici. Per i pagamenti effettuati tramite canali come pagoPA, il cittadino non dovrà più preoccuparsi di dimostrare l'avvenuto versamento. Sarà la stessa amministrazione a dover consultare i propri database interni per confermare il pagamento, eliminando così la richiesta di esibire ricevute per multe, tasse o servizi comunali.

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Il percorso verso la dematerializzazione totale è già tracciato e prevede diverse tappe fondamentali: Entro metà aprile, i commercianti dovranno collegare tecnicamente il registratore di cassa al terminale di pagamento. L’Agenzia delle Entrate rilascerà la piattaforma dedicata a marzo, concedendo 45 giorni per l’adeguamento. A gennaio 2027 parte l'obbligo di emissione dello scontrino digitale per i giganti della vendita al dettaglio.

Nel 2028-2029 la platea si allarga: l’obbligo si estenderà progressivamente alle medie imprese e, infine, a tutti gli esercenti entro il 2029.

Sebbene il futuro sia digitale, la libertà di scelta rimane garantita: chiunque preferisca ancora il supporto fisico potrà continuare a richiedere lo scontrino cartaceo. Tuttavia, per la contabilità familiare, la semplificazione è netta: il proprio smartphone o l'home banking diventeranno l'unico archivio necessario per difendersi dal fisco e gestire le detrazioni, con un notevole risparmio di spazio e stress burocratico.

 

 

@Redazione Sintony News