
Un passo avanti concreto nel sostegno alle donne che cercano di ricostruire la propria vita lontano dalla violenza. L’Inps ha ufficializzato un nuovo incremento per il Reddito di Libertà: l’assegno mensile destinato alle donne vittime di abusi in condizioni di vulnerabilità economica sale a 530 euro.
Il provvedimento, che attua il decreto interministeriale del 17 settembre 2025, estende il supporto per un massimo di 12 mensilità, confermandosi come uno strumento cruciale per favorire l'autonomia abitativa, personale e il percorso formativo dei figli minori.

L’evoluzione della misura mostra una costante attenzione al potere d’acquisto e alle necessità reali delle beneficiarie. Dopo essere rimasto fisso a 400 euro nel biennio 2023-2024 ed essere salito a 500 euro nel 2025, il contributo riceve ora un’ulteriore spinta.
Le novità principali della circolare Inps: le donne che hanno già visto accolta la propria domanda lo scorso anno riceveranno un conguaglio per allineare l'importo alla nuova cifra di 530 euro.
Una volta completate le integrazioni del 2025, l'Istituto passerà a liquidare le istanze presentate nel corso del 2026.

Il finanziamento attingerà sia dai fondi centrali dello Stato che dalle risorse specifiche trasferite dalle singole Regioni.
Il Reddito di Libertà non è una misura universale, ma subordinata alla disponibilità dei fondi. È fondamentale quindi conoscere le modalità e le scadenze per non perdere l'opportunità di accesso.
Istituito nel 2020, il Reddito di Libertà nasce con l'obiettivo di "rompere le catene" della dipendenza economica, spesso uno dei principali ostacoli che impediscono alle donne di denunciare e allontanarsi da contesti domestici violenti.
@Redazione Sintony News