
Un rifugio protetto per gatti "fragili" sorto all'ombra delle mura di un carcere. È questa la scommessa di un progetto innovativo che vede la luce a Padova, nato dalla sinergia tra il Comune, la Direzione della Casa di Reclusione Due Palazzi, i servizi veterinari dell’ULSS 6 Euganea e l’associazione di volontariato Granello di Senape.
L’obiettivo è ambizioso: creare un'area dedicata all'accoglienza di circa 60 gatti che, per ragioni sanitarie o comportamentali, non possono essere reimmessi nelle colonie feline del territorio. Ma la vera novità risiede nei "custodi" di questa oasi: saranno gli stessi detenuti a occuparsi della loro cura.
Il progetto non punta solo alla tutela degli animali, ma si inserisce in un percorso di rieducazione e inclusione sociale. Il contatto con gli animali ha già dimostrato, in diverse esperienze internazionali, di poter migliorare drasticamente la qualità della vita carceraria, riducendo i livelli di stress e favorendo la responsabilizzazione dei reclusi.

I detenuti selezionati per il progetto non saranno lasciati soli: opereranno sotto la supervisione di personale qualificato, veterinari ed esperti di etologia felina. L'obiettivo è trasformare l'assistenza quotidiana — dalla somministrazione dei pasti alla gestione delle terapie per i gatti malati — in un esercizio di empatia e cura che possa arricchire il percorso riabilitativo della pena.
Il randagismo felino resta una piaga aperta nel padovano, spesso gestita unicamente dall'infaticabile lavoro dei volontari. L’oasi del Due Palazzi offrirebbe una valvola di sfogo fondamentale per: animali che necessitano di assistenza costante e ambienti protetti.
Gatti che, per indole o trascorsi, non riuscirebbero a sopravvivere o a farsi accettare in colonie feline già strutturate sul territorio.

Nonostante la valenza sociale e sanitaria del piano, il futuro dell'oasi felina resta legato a una decisione economica imminente. Il prossimo lunedì 20 aprile, l’amministrazione comunale di Padova sarà chiamata a votare una variazione di bilancio decisiva.
L'investimento richiesto è significativo: si parla di una cifra vicina ai 280 mila euro. Questo finanziamento servirà a coprire i costi di costruzione della struttura, la messa in sicurezza dell'area adiacente al carcere e l'acquisto delle attrezzature necessarie per il ricovero degli animali. Se il lunedì nero del bilancio dovesse dare esito positivo, Padova diventerebbe un modello nazionale di convivenza e mutuo soccorso tra specie diverse, trasformando la detenzione in un’opportunità di vita per gatti altrimenti destinati all'abbandono.
@Redazione Sintony News