
Ha trascorso otto anni della sua vita con il naso incollato a terra, sfidando polvere, macerie e silenzi irreali per cercare la vita dove sembrava esserci solo distruzione. Lamù, splendida femmina di Pastore Australiano in forza al Nucleo Cinofili dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia, è ufficialmente andata in pensione.
Il traguardo è arrivato lo scorso 12 aprile, proprio nel giorno del suo undicesimo compleanno. A darne notizia, con un mix di orgoglio e commozione, è stato il Comando dei Vigili del Fuoco, celebrando una carriera trascorsa in simbiosi totale con il suo conduttore, il Caposquadra Andrea Leban del distaccamento di Gorizia.

Lamù non è stata solo un cane da soccorso; è stata una testimone oculare di alcuni dei momenti più bui e drammatici degli ultimi anni. Il suo nome resterà per sempre legato a quel terribile 14 agosto 2018, quando il cielo sopra Genova crollò insieme al Ponte Morandi.
Insieme ad Andrea, Lamù si arrampicò sui piloni spezzati e tra i calcinacci ancora fumanti, lavorando fianco a fianco con altre unità storiche come Wendy, Zoe e Canada. In quella tragedia, che costò la vita a 43 persone, il contributo dei 40 cani delle squadre USAR (Urban Search and Rescue) fu fondamentale per localizzare i superstiti sotto tonnellate di cemento.
Ma il suo impegno non si è fermato ai confini nazionali. Lamù ha volato con il Team USAR Italia fino in Turchia, portando il suo fiuto infallibile tra le macerie del devastante terremoto che ha colpito il Paese, confermando l'eccellenza del soccorso cinofilo italiano nel mondo.
Il bilancio dei suoi otto anni di attività è impressionante: più di 100 missioni di soccorso portate a termine.
Operativa in scenari complessi, dai crolli urbani alle catastrofi naturali.
Membro d'élite del nucleo USAR, specializzato nella ricerca di persone scomparse sotto le macerie.
Lamù segue le orme di colleghi illustri come Night Spirit, il Pastore Australiano diventato simbolo del soccorso a Genova (capace di salvare sei vite prima di spegnersi a 14 anni). Sebbene per la cronaca questi animali siano spesso definiti "eroi", per i loro conduttori sono compagni di vita instancabili che affrontano il pericolo con la gioia di un gioco.

Per Lamù ora si apre una nuova fase, fatta di corse nei prati e riposo sul divano, sempre accanto al suo Andrea. Il "comunicato ufficiale" del suo congedo non è solo una formalità burocratica, ma un atto di gratitudine verso un animale che ha dedicato i suoi anni migliori a restituire una speranza a chi l'aveva persa.
@Redazione Sintony News