
Si chiude la tornata delle elezioni amministrative 2026, che ha coinvolto oltre 6,6 milioni di italiani in quasi 750 Comuni, tra cui 18 capoluoghi di provincia e Venezia, unico capoluogo di Regione chiamato al voto. L’affluenza definitiva si è fermata al 60,1%, in calo di quasi cinque punti rispetto alla precedente tornata elettorale.
Il dato politico più rilevante arriva proprio da Venezia, dove il centrodestra riesce a mantenere il controllo della città: Simone Venturini conquista la fascia tricolore con il 51% dei voti, evitando il ballottaggio e superando il candidato del centrosinistra Nicola Martella, fermo al 39,2%.

Una vittoria significativa per la coalizione guidata da Giorgia Meloni, soprattutto dopo i sondaggi delle ultime settimane che davano favorito il centrosinistra.
Esulta anche il centrodestra a Reggio Calabria, dove Francesco Cannizzaro, candidato di Forza Italia, supera il 68% e strappa la città alla sinistra, in quello che viene considerato uno dei risultati più pesanti della tornata.
Il centrosinistra risponde soprattutto in Campania e Toscana. A Salerno, Vincenzo De Luca viene rieletto sindaco per la quinta volta con circa il 58% dei voti, mentre a Prato Matteo Biffoni conferma la guida della città superando il 53%. Centrosinistra vincente anche a Pistoia.
A Messina viene invece riconfermato Federico Basile con oltre il 55%, sostenuto dal movimento Sud chiama Nord legato a Cateno De Luca.
In diverse città, tra cui Arezzo, Lecco, Agrigento e Senigallia, sarà necessario il ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno.
A commentare i risultati è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha scritto: “E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani”. Una battuta che fotografa il clima politico dopo una tornata elettorale letta come un test importante per il governo in vista delle future elezioni politiche.
@Redazione Sintony News