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27 Maggio 2026

Spotify lancia gli articoli narrati: il giornalismo diventa audio

Oltre 650 contenuti da importanti riviste internazionali arrivano sulla piattaforma per ampliare l’offerta e rafforzare la competizione nello streaming e nell’intelligenza artificiale

Spotify amplia il proprio ecosistema audio introducendo una nuova funzione dedicata alla narrazione di articoli di lunga durata. Il progetto include contenuti provenienti da alcune delle più autorevoli testate internazionali in lingua inglese, tra cui Vogue, Variety, Rolling Stone, The Atlantic e Vanity Fair.

Secondo quanto comunicato dall’azienda attraverso il blog ufficiale, gli utenti con accesso agli audiolibri potranno ascoltare più di 650 articoli lunghi nei Paesi in cui il servizio è attivo. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta ad arricchire l’esperienza d’uso e incrementare il coinvolgimento della piattaforma.

L’obiettivo è anche quello di rafforzare la posizione nel mercato, aumentando la competitività nei confronti delle startup musicali basate sull’intelligenza artificiale, come Udio e Suno, oltre che dei principali rivali nel settore podcast e intrattenimento, tra cui YouTube e Netflix. Il co-CEO Alex Norström ha recentemente dichiarato che la società avrebbe già conquistato circa il 20% del mercato degli audiolibri negli Stati Uniti.

Stando alle informazioni diffuse, la selezione di articoli narrati sarà prodotta internamente dal team dedicato agli audiolibri e avrà una durata inferiore alle due ore per contenuto. Gli abbonati Premium potranno accedere alla nuova funzione senza costi aggiuntivi all’interno del proprio piano mensile, mentre gli utenti gratuiti avranno la possibilità di acquistare singolarmente ogni articolo audio al prezzo indicativo di circa due dollari.

“Con Articles introduciamo il giornalismo di lunga durata in formato audio come naturale estensione di musica, podcast e audiolibri”, ha spiegato Colleen Prendergast, responsabile licensing della divisione audiolibri della piattaforma.

Dal debutto del servizio audiolibri, avvenuto poco più di due anni fa, la disponibilità è stata progressivamente estesa fino a raggiungere 22 mercati. Parallelamente, il gruppo continua a investire sull’intelligenza artificiale: la scorsa settimana è stato annunciato un accordo con Universal Music Group che consentirà agli abbonati di creare cover e remix generati dall’IA a partire dai brani di alcuni artisti dell’etichetta.

In ambito AI, la piattaforma sta inoltre introducendo le “playlist guidate” per gli audiolibri, uno strumento che permette di generare selezioni personalizzate sulla base delle indicazioni dell’utente.

 

 

 

 

 

Letizia Demontis