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16 Luglio 2026

Microplastica al Poetto, interrogazione urgente in Consiglio comunale

Chiesti chiarimenti su origine, bonifica e rischi ambientali dopo il ritrovamento dei cosiddetti "nurdles" lungo il litorale dalla Prima alla Sesta fermata

Approda in Consiglio comunale la vicenda dei presunti pellet di plastica rinvenuti nei giorni scorsi sulla spiaggia del Poetto. Il consigliere Roberto Mura ha presentato un'interrogazione urgente per chiedere all'amministrazione di fare piena luce sull'episodio, avviare tempestivamente le operazioni di bonifica e adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare uno dei tratti costieri più frequentati della città.

Al centro dell'attenzione ci sono migliaia di piccoli pallini bianchi comparsi tra la sabbia e la battigia, dalla Prima alla Sesta fermata. Secondo le prime ipotesi potrebbero trattarsi di "nurdles", pellet di polietilene o di altri materiali plastici utilizzati come materia prima nei processi industriali. La loro provenienza, tuttavia, non è ancora stata accertata.

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Sulla vicenda sono già in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto, che ha avviato il prelievo di campioni e la raccolta di testimonianze per risalire all'origine dello sversamento.

Nell'interrogazione viene evidenziato che, qualora fosse confermata la natura plastica del materiale, i pellet rappresenterebbero una potenziale minaccia per l'ecosistema marino. Le loro ridotte dimensioni, infatti, potrebbero favorirne l'ingestione da parte di pesci, tartarughe marine, uccelli e altri organismi, mentre vento, mareggiate e il continuo passaggio dei bagnanti rischierebbero di disperderli ulteriormente, complicando le operazioni di recupero.

Il documento richiama anche il valore ambientale, turistico ed economico del Poetto, sottolineando la necessità di un intervento rapido, soprattutto nel pieno della stagione balneare.

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Tra le richieste rivolte all'amministrazione figurano chiarimenti sui tempi in cui il Comune è stato informato del fenomeno, sulle analisi già effettuate e sul coordinamento con gli enti coinvolti, tra cui Capitaneria di Porto, Arpas, Regione e Città Metropolitana. Vengono inoltre chieste informazioni sull'estensione dell'area interessata, sulle modalità di raccolta del materiale, sull'eventuale impiego di personale specializzato e sulle valutazioni relative ai possibili rischi per la salute dei bagnanti.

L'interrogazione sollecita infine l'amministrazione a illustrare le iniziative di informazione destinate ai cittadini e agli operatori balneari, le eventuali azioni legali per individuare i responsabili dello sversamento e ottenere il risarcimento dei danni ambientali, oltre al piano di monitoraggio previsto nelle prossime settimane per verificare l'eventuale arrivo di nuovi pellet trasportati dal mare.

 

@Redazione Sintony News